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Cose da Foodies, Storie

Il mio Instagram di marzo

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giphyAvete presente il coniglio di Alice in Wonderland?

Ma sì, certo, perchè di sicuro almeno una volta ci siamo sentiti tutti un pò Alice e un pò coniglio.

Le ultime settimane per me sono state così, e ho abbandonato a se stesso il povero blog.

Ma sto rimediando, i post sono pronti e già programmati, e quindi preparatevi a sentirne delle belle.

E nel frattempo sono in arretrato anche con il mio IG, e dunque eccolo, un angoletto di cose belle.

 

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Cose da Foodies, Storie

Febbraio, il mio compleanno e altre cose

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FullSizeRender 2Con un ritardo colpevole e quasi criminoso, ecco il mio IG di Febbraio.

Come capita ogni anno, Febbraio è durato un nano secondo, e non solo perché è oggettivamente il mese più corto dell’anno.

Psicologicamente Febbraio dura un battito d’ali, e pur essendo il mio mese non l’ho mai trovato particolarmente affascinante.

E forse la colpa è del carnevale, festa che ho sempre trovato inutile. Imbarazzante, anche, in alcuni momenti della mia vita.

Non ho mai accettato, ad esempio di potermi agghindare da principessa e indossare contemporaneamente tuta da ginnastica, scarponcini, giaccone.

No.

Non si fa, non ha senso.

Così muore la principessa che hai dentro.

Tuttavia questo Febbraio è stato breve ma intenso: c’è stata una bella collaborazione con l’azienda La Raia, che mi ha molto gratificata e poi il mio compleanno. Continua a leggere…

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Cose da Foodies, Storie

Gennaio ciao, benvenuto Febbraio vedi di farcela

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Si Gennaio è finito, ed io francamente ne avevo bisogno.

Febbraio vieni avanti, sei il benvenuto!

Ho anzi deciso di considerare Gennaio 2017 come un’appendice del terribile 2016, un remainder di quello che è stato.

Ora basta però, che è arrivato Febbraio, il mio mese, il mese del mio compleanno.

Ora guardo il mio IG di gennaio con tenerezza e affetto, è stato un mese pieno di rosa ma anche di malinconia e io l’ho riempito di parole dei libri e dei film del cuore.

Poi c’è anche stato il verde, verde speranza, e una collaborazione che mi stimola tantissimo, quella con le ragazze di Foodcrunch, un magazine che parla di alimentazione senza se e senza ma, che vuole raccontare il cibo al naturale, ripulito da bufale e falsi miti. Continua a leggere…

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Cose da Foodies, Storie

Il 2016 non mi è piaciuto, ma il mio BestNine2016 è bellissimo

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No, non mentirò, il 2016 è stato per me un anno particolarmente difficile e complicato.

Ma non voglio neanche che l’ultimo post di quest’anno sia deprimente e scialbo, così vi saluto, miei amatissimi lettori con una delle cose che mi ha più riempito di gioia ( e colore), cioè il mio IG.

Sul quale ho lavorato molto e del quale comincio ad essere davvero soddisfatta.

E il mio #BestNine2016 effettivamente racchiude un pò tutte le cose belle ( eh, qualcuno direbbe “ogni tanto una gioia”) di questa vita virtuale che condivido con voi! Continua a leggere…

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Storie

Non è l’ennesimo post Natalizio

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No, non è l’ennesimo post di Natale.

Non aspettatevi niente da questo post, chiariamoci subito.

Non ho idee fulminanti per svoltare il vostro cenone in 5 minuti, né conosco metodi rapidi per produrre un eccellente pranzo di Natale da 12 portate in 20 minuti.

Non vi proporrò obrobriose creme per farcire il panettone: se vi piace mangiatelo, se avete bisogno di una crema allora non vi piace il panettone, ammettetelo, fate coming out e andate avanti.

Non cucino mai a Natale, ho ancora la fortuna di poter vivere le feste da figlia e nuora, senza sbatty, senza menù da organizzare, la vigilia ad esempio arrivo, male che va spalmo un pò di qualcosa su qualche tartina, e il più delle volte mi rifugio tra il prosecco ” dai che lo assaggiamo, prima degli aperitivi, prima degli antipasti” e la postazione dei ragazzini, a confrontare l’IG di Fedez con quello della Ferragni.

Il mio Natale  sarà nell’ordine: nevrotico, stancante, isterico, pieno di caciara e puzza di fritto. Continua a leggere…

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Regali golosi per food-maniaci

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Pazzi regali golosi per food maniaci: lo so, direte, che fantasia!

Ma ragioniamo: chi sono io per esimermi dal compilare una lista di regali a tema food?

Io ve lo dico, senza mezzi termini, non sono oggetti che ricevo in dono ( magari) ma sono prodotti che mi piacciono e conosco oppure che ho amabilmente piazzato speranzosa nelle mie wish list.

E attenzione attenzione, non sono tutte cose mangerecce, non proprio, comunque. Continua a leggere…

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Mangia come una ragazza Gilmore

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Il 25 Novembre su Netflix, mia ragione di vita a pari merito con il cibo, andrà in onda la nuova stagione di una delle serie Tv che ha a che fare con il cibo molto più di quanto si possa pensare.

Le ragazze Gilmore, Una mamma per amica, hanno conquistato negli anni diverse generazioni di fan per diversi motivi: una scrittura vivacissima, che fa della cultura pop, presente nelle continue citazioni e nei rimandi, il suo propulsore; un cast variegato che ha dato vita a personaggi unici entrati nella leggenda televisiva ( sono moltissime le citazioni di Gilmore Girls in altre serie culto e film), la musica, dai grandi classici del rock e del pop alle perle per intenditori.

E poi c’è l’uso del cibo.

Una delle centanaia di citazioni tratte dai dialoghi al cardiopalma delle serie, diventate di uso comune recita:

the four food groups consist of  fast food, junk food, frozen food, and takeout

Non è questo il luogo per spiegarvi e raccontarvi 7 anni di puntate allegre e tristi, e l’evoluzione di personaggi che ovviamente sono cresciuti e cambiati con lo scorrere degli anni.

Ma il rapporto di questi con il cibo è interessantissimo.

1453868150-advice-bed-depression-gilmore-girls-favimcom-2434673Il cibo dell’abbrutimento. Quante quante quante volte ci siamo chiuse in casa, a lacrimare per un amore perduto?

E beh, so benissimo che molte di voi adesso diranno che le pene d’amore vi hanno provocato inappetenza.

Per voi: stima, rispetto e andate oltre. Qui si parla appunto di dieta Gilmore, pigiama, pizza e galloni di gelato.

 

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Contest e Collaborazioni, Cose da Foodies, Storie

Quella volta che il detox mi prese la mano

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E no, niente da fare, la mania del detox ha colpito anche me.

E che ci vuole, ho pensato.

Possiedo persino un meraviglioso estrattore.

Cominciamo col dire che i massimi divulgatori delle diete detox sono le riviste femminili, soprattutto con le loro pagine online e le fashion- lifestyle- influencer troppa moda blogger.

Soprattutto loro, vere spacciatrici di instagrammabilissimi bibitoni in bicchieri hipster e fighetti.

Il finale della storia non è dei più felici, ma contiene una morale, perciò proseguite la lettura, con le dovute avvertenze: le diete che troverete in rete anche su siti affidabili e noti vi avvisano di farle solo se in buona salute e sotto stretto controllo medico.

Ecco il mio primo mumble mumble: se dovete farle sotto stretto controllo medico, allora perché non andare direttamente da un vero medico?

E dunque, come non rendervi partecipi delle mie disavventure detox, ovviamente vissute sempre come una vera Bridget Jones de noantri, e sempre con il sogno di essere Carrie Bradshaw. Continua a leggere…

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Cose da Foodies, Eventi, Storie

Roscioli. Il pane, la cucina e Roma. Tre motivi per leggerlo

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Prologo, o dell’emozione che provi quando aspetti un pacco da Amazon.

E’ uscito il libro di Elisia Menduni “Roscioli. Il pane, la cucina e Roma”, sulla famiglia Roscioli: ho divorato le recensioni di chi lo ha letto subito, di chi era alla presentazione per la stampa, nell’attesa.

Ho aspettato che arrivasse il pacco di Amazon come se contenesse un paio di scarpe.

Ho snapchattato l’evento dell’apertura come fanno le blogger più famose.

Ed eccolo qui, ora tra le mie mani.

Ed ecco qui per voi tre motivi tre per acquistarlo e considerarlo, da oggi in poi, un basic per la vostra cultura enogastronomica e culinaria ( in più farete un notevole passo avanti verso lo status di gastrofighetto). Continua a leggere…

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Storie

Snapchat come piace a me

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Non è l’ennesimo post su Snapchat.

O meglio, lo è ma poiché non sono né Aranzulla che vi può insegnare come si usa,  o un influencer che vi da le dritte su come aumentare i follower,  ecco cosa farò: vi elencherò i motivi per cui è un social fichissimo, cosa fare e cosa non fare ( secondo il mio personalissimo gusto) e chi seguire.

  1. Dicono che sia un social per giovani e giovanissimi, ma ha un grandissimo potenziale, e soprattutto come ha spiegato meglio Valentina di Brodo di Coccole, crea intimità e accorcia le distanze tra influencer e follower.
  2. E’ molto più semplice da usare di quello che sembra, e vinto l’imbarazzo iniziale, se avete qualcosa da dire, ditelo. Senza però compiere quei 2 o 3 errori che almeno per me vi renderebbero noiosi o poco interessanti.

Cosa non fare:

  1. Parlare con un filo di voce: capita a tutti di essere in situazioni in cui parlare ad un telefono può non essere ottimale. Allora non parlate: meglio uno snap muto, magari con l’aggiunta di un testo, che video in cui si sembra pesci in un acquario.
  2. Usare filtri, come quello del cane, che mentre parlate slinguazza rumorosamente coprendo il 50% di quello che dite, o quelli con le musichette. In generale i filtri però sono davvero divertenti, usateli. Con moderazione, less is more.  Continua a leggere…
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