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La FDR15, e il futuro che avanza

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Avete presente quando da adulti tornate in un luogo dell’infanzia che ricordate bello come Disneyland, emozionante, sfolgorante, e quando lo rivedete vi fa male al cuore perchè magari è più spoglio, porta i segni del tempo, non ha più lo stesso fascino, le persone che ci hai conosciuto non ci sono, insomma niente occhi a cuore e lacrime di gioia.
Continui a guardarti intorno e non riconosci niente, e non capisci se è perchè quel luogo ora fa veramente un pò tristezza o sei tu che crescendo non ti ci riconosci più.
E mi è successo qualche settimana fa, a Rimini, alla Festa della Rete.
L’anno scorso avevo scritto un post, a neanche un anno dalla nascita del blog, cercando di evitare falsi buonismi, ma parlando di cose e persone interessanti, e di cose che no, niente da fare, non mi erano piaciute.
Ho letto in rete di presenze inferiori all’anno passato ma qualità più alta.
Ecco, nel settore Food probabilmente parlare di presenze inferiori è un modo gentile per dire che eravamo tre gatti, ma per la qualità, fermi tutti, non ci siamo.
Alla Festa della Rete io mi aspetto di incontrare le persone che seguo sui loro blog, sui social, persone che per me sono di ispirazione, dalle quali tutti i giorni imparo qualcosa.
DSC_0093-2Elisia Menduni, Stefania Barzini, Fabrizio Roych, Gianluca Biscalchin, Sara Porro, Maria Chiara Montera, Lara Gilmore Bottura, Viviana Varese, Heinz Beck, Marco Bianchi, Martina Liverani, Giulia Scarpaleggia, Cristina Bowerman.

Questi alcuni dei nomi del 2014. Qualità altissima.

Poi certo c’erano anche nomi nazional popolari, come la Peronaci o Chiara Maci. C’erano moltissimi sponsor che non condivido, che per me uno showcooking non deve essere una televendita. C’era tantissimo fumo su Expo e forse poco arrosto. Ma in generale il cibo c’era, nella sostanza, nel desiderio di parlarne e di parlarne bene, con cognizione.
Panel seguitissimi, con la gente in piedi. Panel dai quali ho anche imparato come non voglio scrivere o rapportarmi con il mondo del cibo, ‘che mica tutto è sempre oro.
Quest’anno alla Festa della Rete le signore del cibo ( Prandoni, Barberini, Schira e Liverani) ci hanno detto che i trend dell’anno prossimo saranno: il gusto acido, gli insetti, i prodotti locali che devono essere valorizzati, le storie di cibo ma scritte bene.
Banalità? Oro colato da cui prendere spunto per i post da qui al 2017?

Agli showcooking ho imparato quanto siano belle barra efficaci barra utili barra indispensabili tutte le planetarie Kitchen Aid.Già, come se ci fosse bisogno di dirlo. Non sono forse il desiderio proibito di ogni gastro fodie qualcosa?

L’unico momento veramente interessante è stato quello di Gualtiero Marchesi.
Che ha mostrato i suoi piatti e raccontato storie.
Ho letto che questo è stato l’anno di passaggio per la FDR, il futuro avanza, ci sono gli Youtubers ( non al Food ), chi adesso fa i numeri in rete spesso non ha un blog o non sa cosa sia.
E quindi giustamente, al panel del food tutti a vedere Marchesi e le sue slide.
No, la FDR quest’anno non mi ha convinta, non mi sono sentita parte di niente, non c’era nessuno che avessi voglia di vedere.
Ovviamente ci sono stati anche i premi.
Hanno vinto Chiara Maci e GialloZafferano.
Il futuro che avanza, appunto.