Cose da Foodies, Storie

Invito a cena con delitto, ci ospitano due signore del giallo

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Ci sono psichiatri di fama mondiale, di elevatissima caratura, che tornati a casa si rilassano guardando soap opera.

Ci sono serissime manager che nell’armadio del loro studio, contro il grigio della più monotona giornata di transazioni finanziarie, tornate a casa, custodiscono incredibili collezioni di Barbie.
Abilissimi chirurghi appassionati di tango argentino. Famosi attori teatrali pazzi per i tarocchi.
E poi ci sono scrittrici di gialli, che messa in stampa l’ultima fatica letteraria, abbandonati crimini e delitti, riversano tutta la loro creatività in cucina.
Coltelli lunghi e affilati, pesanti mortai e vigorosi mattarelli, non armi in mani a feroci assassini, ma gli strumenti delle brave cuoche.
Il rapporto tra cibo e Crime è sottile, pensateci: il grande Hitchcok era un goloso patologico, amante del patè e delle caramelle.
Ed è curioso che due delle più grandi scrittrici di gialli siano delle cuoche provette.
Agatha Christie, la regina del giallo, amava cucinare e amava inserire nei suoi libri scene di pranzi, cene, e spesso ” uccideva” con il cibo.
Il suo investigatore più famoso, Hercule Poirot era un amante del buon cibo, e un raffinato gourmand.
Si racconta che soprattutto, Agatha, amasse cucinare soprattutto piatti della cucina tradizionale inglese.
E allora via di stufato di agnello, cherry crust e la creme caramel.
Canapè che accompagnano il tea time, i sontuosi breakfast e i pittoreschi pic nic di Miss Marple.
L’altra insospettabile cuoca è Patricia Cornwell, la ” mamma” di Kay Scarpetta, l’anatomopatologa che ha sdoganato le indagini scientifiche.

A dire la verità, che la Cornwell fosse appassionata di cucina, era intuibile leggendo i suoi libri: non c’è bestseller in cui Kay non cucini un piatto italiano, o meglio, una fusion italo americana, con richiami alla cucina delle Isole Keys e della Florida.
Pizza, ma anche la torta di limette, insomma.
Sulla cucina di Agatha e’ uscito un libro francese, Creme e Crimini, dove le autrici raccontano le ricette nominate in alcuni dei più famosi titoli della scrittrice.
e adirittura due, per la cornwell, a cura della stessa.Uno e’ la Cena di Natale, in cui si alternano nei capitoli ricette natalizie, come il micidiale “eggnog” di Marino, i “criminosi biscotti”di Lucy, la pizza “con una marcia in più” firmata da Kay. 
L’altro è Food to die for, li troviamo ricette tratte dai casi di Kay Scarpetta: Miami-Style Chili con Birra (“Quel che rimane”); Cernia Grigliata con Burro e Succo di Limetta in Stile (“Insolito e Crudele”); Torta di Noci al Cioccolato di Jack Daniel (“La Fabbrica dei Corpi”); Lasagna con Salsa alla Marinara e Porcini Mangerecci (“Causa di Morte”); Bocconcini di Polpa di Granchio di Bev (“Morte Innaturale”); Pizza Grigliata con Salsiccia, Peperoni e Tre Formaggi (“Cadavere Non Identificato”).
Purtroppo quest’ultimo non è tradotto in italiano, ma se siete fan di Kay e volete riprodurre le sue ricette, nel web se ne trovano alcune.
Io ve ne lascio due, che potrebbero essere lo spunto per “una cena con delitto” tra amici.