Pasta e primi, Vegan&co.

Gnudi toscani, e la mia personale comfort zone

DSC_0299

Gli gnudi toscani mi fanno pensare a quel tipo di persone gudoriose che leccano le ciotole con l’impasto ancora crudo, che mangiano il ripieno del cannolo alla crema, che spaccano a metà gli Oreo e ne mangiano il centro.

Insomma quel genere di golosi che vanno diretti al punto del massimo piacere.DSC_0315

Ecco gli gnudi quindi, ovvero il ripieno senza l’involucro.

Così semplice, così perfetto.

Una vera coccola, un premio.

Almeno così lo vedevo da piccola, quando gli gnudi li faceva la nonna Anna.

E perché il goloso non si fa mai mancare nulla, gli gnudi si servono con burro e salvia, e tutti noi sappiamo che come diceva Julia Child non c’è niente al mondo migliore del burro.

La ricetta di casa è poi quella del fido Artusi, che io vi riporto quasi fedelmente. Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Waffle, aggeggi rosa e fantasia
27 marzo 2017
Cose da Foodies, Storie

Il 2016 non mi è piaciuto, ma il mio BestNine2016 è bellissimo

img_1851

No, non mentirò, il 2016 è stato per me un anno particolarmente difficile e complicato.

Ma non voglio neanche che l’ultimo post di quest’anno sia deprimente e scialbo, così vi saluto, miei amatissimi lettori con una delle cose che mi ha più riempito di gioia ( e colore), cioè il mio IG.

Sul quale ho lavorato molto e del quale comincio ad essere davvero soddisfatta.

E il mio #BestNine2016 effettivamente racchiude un pò tutte le cose belle ( eh, qualcuno direbbe “ogni tanto una gioia”) di questa vita virtuale che condivido con voi! Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Sushi for dummies e il mio preferito
22 marzo 2017
joy-1804593_960_720
Storie

Non è l’ennesimo post Natalizio

 

No, non è l’ennesimo post di Natale.

Non aspettatevi niente da questo post, chiariamoci subito.

Non ho idee fulminanti per svoltare il vostro cenone in 5 minuti, né conosco metodi rapidi per produrre un eccellente pranzo di Natale da 12 portate in 20 minuti.

Non vi proporrò obrobriose creme per farcire il panettone: se vi piace mangiatelo, se avete bisogno di una crema allora non vi piace il panettone, ammettetelo, fate coming out e andate avanti.

Non cucino mai a Natale, ho ancora la fortuna di poter vivere le feste da figlia e nuora, senza sbatty, senza menù da organizzare, la vigilia ad esempio arrivo, male che va spalmo un pò di qualcosa su qualche tartina, e il più delle volte mi rifugio tra il prosecco ” dai che lo assaggiamo, prima degli aperitivi, prima degli antipasti” e la postazione dei ragazzini, a confrontare l’IG di Fedez con quello della Ferragni.

Il mio Natale  sarà nell’ordine: nevrotico, stancante, isterico, pieno di caciara e puzza di fritto. Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Sushi for dummies e il mio preferito
22 marzo 2017
Cose da Foodies, Storie

Regali golosi per food-maniaci

christmas-cookies-1886760_960_720

Pazzi regali golosi per food maniaci: lo so, direte, che fantasia!

Ma ragioniamo: chi sono io per esimermi dal compilare una lista di regali a tema food?

Io ve lo dico, senza mezzi termini, non sono oggetti che ricevo in dono ( magari) ma sono prodotti che mi piacciono e conosco oppure che ho amabilmente piazzato speranzosa nelle mie wish list.

E attenzione attenzione, non sono tutte cose mangerecce, non proprio, comunque. Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Waffle, aggeggi rosa e fantasia
27 marzo 2017
Pasta e primi, Ricette, Tv

Il magico risotto di Sookie, da Eat like a Gilmore

gilmore-girls-n6

Il magico risotto di Sookie è una di quelle ricette che ho sempre voluto provare.

E come dice Kristi Carlson è uno dei piatti iconici di Gilmore Girls.

In Gilmore Girls compare nella quarta puntata della prima stagione, ed è il cavallo di battaglia della chef.

Quando mi è arrivato il libro di Kristi Carlson “Eat like a Gilmore” è stata la prima ricetta che ho deciso di provare, cascasse il mondo.

Il menù che ho pensato per la mia Gilmore Girls Night ha sempre avuto un punto fermo: il magico risotto di Sookie.

E allora, senza indugi, ecco la ricetta, e vi prego fate esattamente quello che c’è scritto, anche se vi sembra che il basilico non ci azzecchi niente.

E ricordate di abbinare il vino giusto.

Continua a leggere…

Related posts
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Gennaio ciao, benvenuto Febbraio vedi di farcela
1 febbraio 2017
Mangia come una ragazza Gilmore
19 ottobre 2016
gilmore-girls-n2
Contest e Collaborazioni, Cose da Foodies, Eventi, Tv

Gilmore Girls night, il menù e il mio spiegone definitivo sul cerchio della vita

gilmore-girls-n1E’ passata una settimana. Le ragazze, le Gilmore Girls sono tornate nelle nostre vite dopo 10 anni e dopo 10 anni
Amy Palladino ha chiuso il cerchio della vita con quelle che sono ormai a tutti note come le ultime 4 parole.

La mia è stata una serata intensa e impegnativa, perchè in onore delle ragazze Gilmore ho cucinato un intero menù tratto dal bellissimo libro di Kristi Carlson ” Eat like a Gilmore”.

Ne ho parlato per giorni, ci ho ragionato molto, volevo scegliere pietanze davvero significative, e di impatto emotivo, oltre che gastronomico.

Ecco dunque l’antipasto, le deviled eggs, le uova che finiranno dritte dritte sulla macchina di Jess.

La Autumn Sangria, dal compleanno di Rory.

Il magico risotto di Sookie e il Patti Melt, il panino preferito di Kirk.

Per concludere le Lemon Mini Cake Bundt, le tortine al limone servite a casa Gilmore.

E tanto caffè, per fare nottata e tante caramelle gommose e patatine a gusti improbabili.

Come se ci fossimo appena lasciate le Gilmore Girls e la loro stramba città sono ancora lì, e Amy Sherman Palladino ha fatto un lavorone per rendere questo ritorno a casa più che memorabile.

Questo post è il mio spiegone definitivo, in 5 comodi punti:

Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Waffle, aggeggi rosa e fantasia
27 marzo 2017
Dolci, Ricette

Mele, caramello salato e gelato alla crema

apple cake1

La torta di mele.

Talmente tradizionale da essere presente praticamente in ogni cultura culinaria.

“As American as apple pie” americano come una torta di mele, per dire.

Che sia con base di frolla, o morbida, o con pasta brisèè.

E come non amarla, con quel profumo che fa inverno, che fa casa.

Anche a me che detesto le mele. Anzi, no mi sono indifferenti.

Cioè, non è che io non le mangi e non ho certo creato nessuna pagina inneggiante odio e rancore contro le mele.

Ho vissuto in Trentino sette anni, ho attraversato meleti di ogni tipo, li ho amati in fiore, quando attraversi per chilometri la Val di Non.

Il problema è che le trovo la frutta più noiosa del mondo, niente a che vedere con la frutta estiva, il melone, le fragole. Il cocomero, le pesche.

Lo so sono una brutta persona.

Poi però le fai sposare con un impasto morbido, dolce e burroso, e ciao, mela ti amo!

Di ricette dicevamo, ce ne sono migliaia. Dalla più classica alle rivisitazioni.

Quella che in questo periodo mi piace fare e rifare prende spunto da quella della torta di mele rovesciata di Annalisa Barbagli, secondo me la migliore esistente.

Solo che al posto del suo caramello classico io ho messo caramello salato.

Si, non mi giudicate. Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Waffle, aggeggi rosa e fantasia
27 marzo 2017
Contest e Collaborazioni, Dolci, Ricette

Alpro, lo smothies definitivo con l’avena

dsc_0309

dsc_0312Cara Alpro, confesso subito: tra tante proposte vegetali, io il latte d’avena non l’avevo mai assaggiato.

Adesso ho potuto assaggiarlo, e mi sono sbizzarita subito. E siccome Alpro
mi ha inviato anche un meraviglioso bicchierone instagrammabile, ecco che il golosissimo smothie al cioccolato è servito!

Faccio le dovute premesse: io non uso più il latte vaccino a casa, se non per sporadiche occasioni, perchè io sono una golosa, amo il burro, amo la panna, amo il latte.

Nella mia infinita auto indulgenza sono convinta infatti che se nell’alimentazione quotidiana utilizzo solo ingredienti sani, ogni tanto posso fare uno strappo alla regola.

Anche perchè far accettare a casa il latte vegetale, non voglio raccontarvi balle, è stato abbastanza complicato.

Principalmente utilizzo latte di soya, per cucinare e per la colazione, a volte cocco e riso.

Come dicevo, il latte d’avena non lo avevo mai acquistato, quindi beh, grazie Alpro che me lo hai fatto scoprire!

La ricetta che segue ha ricevuto consensi unanimi, e quindi come non rendervi partecipi di questa mia epifania?

Il latte d’avena, promosso a pieni voti!

 

Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Waffle, aggeggi rosa e fantasia
27 marzo 2017
dsc_0292
Carne e pesce, Pasta e primi, Ricette

Gli spaghetti di Lilli e il Vagabondo

giphyPolpette e spaghetti, un’aberrazione, un cibo da cani innamorati, un comfort food, una tradizione italo americana che affonda nei primi del ‘900.

La storia degli spaghetti meatballs sa di leggenda metropolitana: gli americani sono convinti che si tratti di un piatto tipico italiano, gli italiani generalmente inorridiscono, e parlano di falsa tradizione.

Le origini allora, ci si da un gran da fare, a cercarle tra motivazioni sociologiche ed economiche e nella storia degli emigranti dei primi del ‘900.

Avevano pochi mezzi, e in buona sostanza si trovarono ad assemblare la carne macinata per farne polpette e pasta al pomodoro.

Ok, ok, scusate però, prima obiezione: a casa mia le faceva la mia nonna, e per quanto mi piacerebbe avere un’avventurosa storia di va e vieni dagli States, alla Bastianich, i miei avi vicini e lontani provengono tutti ma proprio tutti dalla provincia di Siena.

 

dsc_0307Toscanitudine inside.

Non ho spiegazioni turbinanti in merito, anche se la mia fantasia potrebbe creare romantiche storie di soldati americani che attraversano i paesi lasciando dietro di loro ricette fantasiose di spaghetti e polpette.

Fatto sta che se trovo un buon macinato, e non ho sbatty di fare il ragù, o sono triste e ho voglia di coccolare qualcuno, ecco comparire magicamente gli spaghetti di Lilli e il Vagabondo. Continua a leggere…

Related posts
Cosa fare se ti regalano dei fiori (di zucca)
26 giugno 2017
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Waffle, aggeggi rosa e fantasia
27 marzo 2017
Cose da Foodies, Storie, Tv

Mangia come una ragazza Gilmore

14462957_1151761131570444_1250274970499769226_n

Il 25 Novembre su Netflix, mia ragione di vita a pari merito con il cibo, andrà in onda la nuova stagione di una delle serie Tv che ha a che fare con il cibo molto più di quanto si possa pensare.

Le ragazze Gilmore, Una mamma per amica, hanno conquistato negli anni diverse generazioni di fan per diversi motivi: una scrittura vivacissima, che fa della cultura pop, presente nelle continue citazioni e nei rimandi, il suo propulsore; un cast variegato che ha dato vita a personaggi unici entrati nella leggenda televisiva ( sono moltissime le citazioni di Gilmore Girls in altre serie culto e film), la musica, dai grandi classici del rock e del pop alle perle per intenditori.

E poi c’è l’uso del cibo.

Una delle centanaia di citazioni tratte dai dialoghi al cardiopalma delle serie, diventate di uso comune recita:

the four food groups consist of  fast food, junk food, frozen food, and takeout

Non è questo il luogo per spiegarvi e raccontarvi 7 anni di puntate allegre e tristi, e l’evoluzione di personaggi che ovviamente sono cresciuti e cambiati con lo scorrere degli anni.

Ma il rapporto di questi con il cibo è interessantissimo.

1453868150-advice-bed-depression-gilmore-girls-favimcom-2434673Il cibo dell’abbrutimento. Quante quante quante volte ci siamo chiuse in casa, a lacrimare per un amore perduto?

E beh, so benissimo che molte di voi adesso diranno che le pene d’amore vi hanno provocato inappetenza.

Per voi: stima, rispetto e andate oltre. Qui si parla appunto di dieta Gilmore, pigiama, pizza e galloni di gelato.

 

Continua a leggere…

Related posts
Il mio Instagram di marzo
22 maggio 2017
Gennaio ciao, benvenuto Febbraio vedi di farcela
1 febbraio 2017
Il magico risotto di Sookie, da Eat like a Gilmore
5 dicembre 2016