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Panzanella toscana, qui se ne fa una questione di principio

panza 2

Si, lo so, non dovrei essere rissosa.

Non dovrei fare questioni di principio, ma qui si parla di panzanella toscana.

Qualche giorno fa un social mi ha rimbalzato il nuovo post di un noto aggregatore di bloggers.

panza 1La vera panzanella toscana. Ed essendo io toscana, e fan numero uno della panzanella, son andata subito a leggermela.

E negli ingredienti c’erano i peperoni.

No dico, i PEPERONI.

Ora se stessimo parlando di una sfiziosa rivisitazione, di un’ interpretazione creativa di un grande classico… Ma no, se dici che quella è la ricetta originale, ecco allora io parto per la guerra santa delle ricette.

E signore e signori, esiste un’unica e indiscussa ricetta della panzanella toscana.

Il resto sono mappazzoni rivisitati.

panza 4Ingredienti con annotazioni imprescindibili. Per le dosi vi regolerete a seconda di quanto siete golosi

Pane toscano sciapo e raffermo

Non provate con altri tipi non funziona così. Il pane deve essere raffermo, quello fresco si ammollerebbe in un blob colloso.

Pomodori in grande quantità, maturi e saporiti.

Io al momento ho una passione per i piccadilly.

Basilico

Anche questo in quantità, perché è noto che debba essere proporzionato al numero di pomodori.

Cipolla.

Io uso quella di Tropea, ma va bene anche dorata.

Aceto

Olio e sale.

Il procedimento è di una semplicità imbarazzante: si ammolla il pane in acqua e aceto ( non lesinate con l’aceto, io personalmente vado a naso, perché si deve sentire).

Si taglia il pomodoro, la cipolla e il basilico.

Si strizza il pane, si unisce il tutto e si condisce.

La panzanella è buonissima, e il giorno dopo ancora di più.