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Pasta fredda integrale con pesto, datterini e scaglie di parmigiano 30 mesi

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Da questo inverno a casa mia si è fatta un po’ di #foodrevolution, eliminando alcune cose come le farine troppo raffinate, lo zucchero bianco, diminuito l’uso della carne, il latte.

Oggi ho messo alla prova la mia cara pasta integrale facendo la pasta fredda preferita dalla famiglia.


Ingredienti:
Per il pesto senza aglio
2 mazzi di basilico
100 g di parmigiano 20 mesi (oppure 50 g parmigiano e 50 g di pecorino)50 g di pinoli
un pizzico di sale grosso
olio extra vergine d’oliva q.b.

Per la pasta: 
400 gr di pasta integrale biologica
400 gr di datterini
parmigiano 30 mesi da grattare a scaglie 

Ho pulito le foglie di basilico, e l’ho aggiunto nel bicchiere del frullatore (ebbene si, pur possedendo “pestello&mortaio”ho usato il frullatore), insieme al sale e il parmigiano.
Dalla fessura nel coperchio ( il mio frullatore ce l’ha), ho aggiunto a filo l’olio, e per ultimi i pinoli.
Fatto questo, aspettado la cottura della pasta ( occhio a scolarla più al dente), ho lavato tagliato a metà e condito con abbondante olio i meravigliosi datterini.
 Sulle tecniche di raffreddamento della pasta ci sono manuali interi e diatribe sotto l’ombrellone all’ora del pranzo, che neanche l’ultimo gossip del momento.
Io personalmente, come tutti credo, detesto le paste fredde asciutte, bianchicce, un po’ mensa è una po’ ospedale.
E credo che la mia tecnica del tutto unica e personale ” faccio a occhio e speriamo bene” dia ottimi risultati.
Scolo la pasta al dente, la raffreddo sotto l’acqua fredda un attimo e poi a temperatura ambiente.
Insomma la mia difficilmente risulta cadaverica.
Una volta che ho tutti gli ingredienti pronti assemblo prima la pasta con i datterini, mescolo in
modo da condirla bene, poi aggiungo il pesto, e prima di servire aggiungo qualche scaglia di
parmigiano 30 mesi.