Cose da Foodies, Storie

Roberta Pezzella, Peter Pan e la semplicità del pane

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Leggendo la storia di Roberta Pezzella, qua e là, nel web, ho pensato a Cenerentola, e ad un lieto fine in cui il principe azzurro è l’olimpo della ristorazione.
Lei, la ragazza ciociara, che parte dal banco del pesce della Conad, si appassiona alle materie prime, le studia, passa a studiarsi la panificazione, e arriva nella grande città.
Gambero Rosso.Si classifica prima del corso, la migliore allieva. Adirittura Miglior allieva per i 10 anni delle Scuole del Gambero Rosso.
Roberta, studia, frequenta corsi, fa stage.

Poi arriva Heinz Beck, che forse non è il principe azzurro, ma è il firmamento stellato della ristorazione.
Quella di Roberta e Heinz è una storia di andate e ritorni
Prima lo stage, poi lo studio di pane, farine e lievitazioni, con un grande maestro come Bonci, e il ritorno dallo chef.
E li Roberta riprogetta da zero il cestino del pane della Pergola.
E li Roberta diventa una principessa.Fin qui tutto bene.
E’ a questo punto della storia che mi sono resa conto che Roberta non è Cenerentola, Roberta è Peter Pan.
Ha coraggio da vendere, in un mondo dominato dai maschi, ha sogni e pensieri felici che la fanno volare.
E lei vola, dalla Pergola al Panificio Bonci, a sfornare panettoni estivi dai profumi tropicali, e pane, tanto pane.
Vedendola, mi dareste ragione, Roberta è Peter Pan, niente pirati e fatine dispettose, però.Nella sua “isola che c’è”, farine, burro e ingredienti di altissima qualità.
Sguardo schietto e rettilineo.
Semplice, come il pane.

foto e info dal web