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Cose da Foodies, Eventi

Speciale Tavola del Mondo, Il contributo di Vichi De Marchi alla Tavola del Mondo

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Vogliamo condividere con tutti voi il bellissimo messaggio che ci ha inviato Vichi De Marchi Portavoce per l’Italia del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite in occasione della tavola del mondo del Progetto Petronilla per WE Women for Expo.

“E’ con rammarico che non posso prendere parte all’appuntamento conclusivo dell’evento ‘Tavola del Mondo’, inscritto nel Vostro Progetto Petronilla, al quale Voi mi avete gentilmente invitato. L’occasione sarebbe servita per condividere la mia esperienza umana e professionale con una straordinaria varietà di figure femminili, partecipi dello sviluppo di un network imperniato- su ispirazione del progetto We Women for Expo, a cui la Vostra ONLUS è affiliata- sulle sinergie tra cibo, cultura e socialità secondo un approccio creativo e sosteniible.

So che il Progetto Petronilla è stato concepito sulla spinta di Expo Milano, anche se il suo respiro si spinge oltre tale contingenza. L’esposizione Universale in apertura a maggio ha richiamato l’attenzione del mondo su grandi temi, cruciali per il futuro dell’uomo e del pianeta- l’alimentazione e la nutrizione, osservati ed esplorati nelle loro molteplici dimensioni e declinazioni: accessibilità e salubrità del cibo, ecosostenibilità delle filiere produttive, contrasto agli sprechi alimentari.
In forza di un impegno professionale di lungo corso come portavoce del Programma Alimentare delle Nazioni Unite per l’Italia, non posso che apprezzare la felice e propizia corrispondenza di tali temi con tutto ciò di cui mi occupo quotidianamente. Lavoro da molto anni per la più grande agenzia umanitaria impegnata nella lotta alla fame globale che assiste ogni anno una media di 80 milioni di persone in circa 75 paesi. Al Programma Alimentare Mondiale portiamo avanti il nostro impegno fornendo risposte operative tempestive alle crisi alimentari e ambientali che colpiscono le aree più remote del mondo, e mettendo in piedi programmi che investono nelle comunità locali per consentire loro di costruire la resilienza. La resilienza,ovvero la capacità di far fronte agli shock senza compromettere risorse alimentari fonti di sussistenza essenziali, è di per sé una garanzia contro il rischio di scivolare nell’insicurezza alimentare.
In quella che consider una felice coincidenza di visioni e di approcci, al pari della Vostra Onlus, il Programma Alimentare Mondiale mette le donne in primo piano, puntando sul rafforzamento del loro ruolo sia come principio di giustizia sociale, sia per il raggiungimento dei propri obiettivi strategici. Nei paesi in cui operiamo, le donne rappresentano il pilastro del settore agricolo e dei sistemi alimentari, sono la maggioranza della forza lavoro agricola e giocano un ruolo chiave per la sicurezza alimentare dei nuclei familiari. La nostra esperienza di lungo corso sul campo ci dimostra che se a disporre di conoscenze e risorse produttive sono le donne, i benefici sono maggiori e suscettibili di innescare circoli virtuosi durevoli nel tempo e in grado di migliorare le prospettive di vita delle generazioni di domani. Siamo convinti che il rafforzamento del ruolo delle donne sia la chiave per sconfiggere la fame nel corso delle nostre vite.
E’ per questo che saluto il progetto Petronilla e l’evento odierno di incontro e convivialità al femminile, così come lo spirito che informa le Vostre attività di rilancio culturale attraverso l’ottica e l’operato delle donne, nell’apprezzamento delle rispettive diversità e nel riconoscimento di una comune base di condivisione e solidarietà. C’é uno spirito di cooperazione e di spinta al progresso capace di trascendere confini e barriere.
 I miei più sentiti auguri per il Vostro prezioso lavoro

Portavoce per l’Italia del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite 

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#WeEatTogether, la Call Action di WE Women for Expo

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Prende il via da oggi, e fino al 10 giugno WE Women ci mette a tavola su Instagram.
Ovviamente la Tavola del Mondo del Casato filo della Rosa costruita dal Progetto Petronilla per Expo 2015 ne farà parte, quindi seguiteci sia con l’ hastag ufficiale #WeEatTogether sia #ProgettoPetronilla.
Ecco le info dal sito di WE Women:

“WeEatTogether è una Call to Action fotografica di WE-Women for Expo progettata dal team Social Media di Expo 2015 in collaborazione con Instagramers Italia e le organizzazioni del Terzo Settore coinvolte nell’Esposizione Universale di Milano.
La sfida è richiamare l’attenzione intorno a pratiche alimentari, quotidianità e tradizioni, pensando al nutrimento come momento di relazione e condivisone, ma anche di riflessione e consapevolezza.

Il traguardo della call è un atlante macro-sociale, in cui la community internazionale di Instagram documenta e condivide fotogrammi di interazione tra luoghi, cibo, individui per raccontare chi siamo, come, dove e con chi ogni giorno ci relazioniamo.
Una rete globale che racconta componenti ambientali, economiche, storiche e sociali legate al mangiare insieme, la più universale delle relazioni.

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Da La Voce di New York, i cavatelli di grano arso di Cristina Bowerman, ricetta della vita

Cristina-Bowerman-libro
All’interno del Progetto Petronilla per WE – Women for Expo, abbiamo cercato di raccogliere diverse voci e anime, dalla scrittrice famosa, alla blogger della porta accanto, giornaliste, ma anche donne comuni, grandi chef, ma anche mamme di famiglia, donne che non hanno mai lasciato neppure il proprio paese e, spero presto, anche voi, donne d’oltroceano. Quelle che sono nate all’estero ma della nostra Italia portano nel cuore i racconti e quelle che l’Italia l’hanno lasciata ma la portano a tavola ogni giorno a figli e nipoti.
Oggi vorrei raccontarvi la storia di una chef famosa, una nostra amica, una che ha fatto anche il viaggio di ritorno. Cristina Bowerman, la chef stellata di Glass Hostaria di Roma, infatti, è partita da Cerignola, è arrivata in America, ma poi è tornata in Italia. Ed ora ci aiuta e sostiene il Progetto Petronilla.
Comincia così il nuovo pezzo su la Voce di New York, buona lettura.
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Meno 100 a Expo, e allora parliamone

Mancano poco meno di 100 giorni all’inaugurazione di Expo 2015, e il fermento intorno a questo evento è crescente.
Oggi vorrei segnalarvi due realtà web per le quali sto rapidamente sviluppando dipendenza.
La prima è Exponet, che è un vero e proprio magazine su l’Expo di Milano.
Firme interessanti, come interessanti sono gli articoli, divisi in sezioni: LifeStyle, Cultura, Sostenibilità, Innovazione, Economia e Gusto.
Io navigo particolarmente la sezione di LifeStyle, sulla quale ho ad esempio trovato questo bell’articolo che racconta di intolleranze e natura. Bella anche la sezione cultura, e in questo caso vi segnalo questo percorso tra cibo e arte, “Il cibo nell’arte. Capolavori dei grandi maestri dal Seicento a Warhol”.

Infine, non si tratta di un sito ma c’entra con Expo. E’ un video, si chiama Italy, the Extraordinary Commoplace, e si fonda sui luoghi comuni grazie ai quali siamo noti nel mondo. Io l’ho trovato straordinario. Continua a leggere…

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Da oggi le Petronille anche sulla Voce di New York

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Questo Natale, noi Petronille non smettiamo di ricevere regali. Questo ce l’ha portato Santa Claus, arriva da NY, tramite il quotidiano online La Voce di NY e ci colma di gioia. Comincia così una collaborazione che ci onora e emoziona.
Qui il primo articolo, scritto per le Petronille da una ispiratissima Stefania Barzini.
“Questa è una delle ricette tradizionali raccolte all’interno del Progetto Petronilla. Il progetto parte da Roma ma ha l’ambizione di viaggiare nel mondo, non solo in altre città e centri italiani, ma anche all’estero.
Raccogliendo le ricette delle donne del mondo, il progetto Petronilla punta a creare un ricettario internazionale e tutto al femminile, con un occhio al passato ma anche uno slancio verso il presente e il futuro. Le ricette raccolte verrano poi presentate a Milano in occasione di Expo 2015.  Ma il capologuo lombardo sarà solo una delle tappe: le “Petronille” sono già in viaggio e hanno iniziato a sviluppare progetti simili a quello romano in Bielorussia, a New York e a Barcellona. E ora, attraverso La VOCE di New York chiedono anche alle donne italiane negli States e alle italo americane di condividere le proprie ricette inviandole a redazione@lavoceny.com o a casatofilodellarosa@gmail.com. Le proposte migliori verranno pubblicate su La VOCE di New York ed entreranno a far parte del ricettario delle Petronille nel mondo. “
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Speciale Natale, perdonate l’eccesso di zucchero

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Oggi mi è venuto in mente un famosissimo film di Natale, per me il film di Natale, un film in bianco e nero, del 1946, così a volte melenso da farti sentire lo zucchero in eccesso.

La vita è meravigliosa, racchiude tutti i buoni sentimenti possibili, la speranza, l’ardore tipici di una Hollywood concentrata a rendere migliore tutti, in tutto il mondo. 
E tuttavia Frank Capra però non fa prediche, non fa retorica, racconta una favola.
Insomma, il mio film di Natale preferito. 
Dice Clarence l’angelo che deve guadagnarsi le ali: ” Strano, vero? La vita di un uomo è legata a tante altre vite. E quando quest’uomo non esiste, lascia un vuoto. “
E questa piccola frase mi ha fatto pensare al Progetto Petronilla, che senza l’apporto straordinario delle vite di tante tante persone che man mano si sono unite a noi, sarebbe solo un bellissimo progetto vuoto.
Siamo arrivati al nostro primo Natale, e non posso far a meno di pensare alle meravigliose esperienze, agli incredibili essere umani che ci hanno circondato.

Questo è un grazie, un grazie a tutti, donne, uomini, grandi chef, giornalisti, bloggers, scrittrici, cuoche e cuochi professionisti ma anche di casa, studenti e insegnanti, pasticcere e panificatori, ma soprattutto esseri umani che amano, e siccome amano rendono il cibo che producono, le parole che scrivono, i gesti che fanno, dei doni unici e preziosi.

Ecco, vedete lo zucchero ha contagiato irrimediabilmente anche questo post, ma non fa niente, giusto?

E’ Natale, e la Vita è Meravigliosa.
 


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Da Coromandel, a salutare delle amiche e a sfogliare una rivista preziosa, Dispensa di Martina Liverani

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Andare in un posto nuovo, e sentirsi a casa.Così è stato, giovedi 13 novembre, quando le Petronille si son mosse compatte verso la festa organizzata da Martina Liverani a Roma, per la presentazione del terzo numero di Dispensa, la foodzine dedicata a tutti gli amanti del cibo e dell’universo che gli gira intorno. Dispensa è un giornale da collezionare, di carta (un genere alimentare anch’essa: è carta prodotta con gli scarti di frutta e noci), da leggere con calma, da sfogliare ascoltandone il fruscìo, fatto solo di storie (sì, avete visto bene, non ci sono pagine pubblicitarie, solo storie) raccontate con un registro doppio di parole e d’immagini, di Generi umani e di Generi alimentari, come recita la testata.” 
Coromandel ( al momento della scrittura di questo post il sito è in manutenzione, ma se volete avere un’idea di cosa aspettarvi da questo ristorante provate su FB o su Intagram ) è un piccolo gioiello di stile e accoglienza, di proprietà di Katia Minniti, e con una cucina magistralmente gestita da Ornella De Felice
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Il linguaggio del cibo negli starordinari video di Elisia Menduni

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Cercare di comprendere chi comunica il cibo. Come. Con quale linguaggio. Giornalisti, blogger, scrittori, chef, gastro appassionati, fotografi, divulgatori scientifici, ognuno con la propria cifra stilistica, ognuno con la propria peculiarità e il proprio fine.

La video ricetta di un blog nazional popolare ha una valenza, che può piacere o far storcere il naso, ma ce l’ha.
Un articolo di Stefano Bonilli su una Roma che non c’è più, è un racconto di cibo, ma anche lo spot che utilizza una poesia di Neruda, per quanto operazione commerciale lo è.
Tutti, dalla massaia video blogger, al fine giornalista gastronomico, ci raccontano quanto il cibo è cultura nella nostra esistenza.
E’ storia, è ricordo, è economia, è vita, convivialità, è forza.
una foto, un video poi raggiungono tutti ancor prima delle parole, perchè è innegabile che non tutti trovano lo setsso appeal nella scrittura.
Io personalmente sto affrontando questo viaggio nel food con la massima apertura cercando di leggere tutti e guardare tutti, ma ovviamente per quello che riguarda la mia personale scrittura ho dei modelli, in particolare, che sono Stefania Barzini, Elisia Menduni e Stefano Bonilli.

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Viviana Varese, se la passione per la vita esplode nel piatto

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Rimini, 13 settembre. 
Viviana Varese fa lo showcooking delle 10.00, e cucina e chiacchiera, e spiega quello che fa con una solarità contagiosa. 

Lei e Sandrina, la sua socia, esperta di pesce e mare, quando raccontano, ti fanno respirare la salsedine, ed invece sei su un prato all’Embassy.
Osservo Viviana, che con Sandra, si ferma allo showcooking successivo, quello di Cristina Bowerman, e vedo Viviana attenta, anche ai gesti della collega.
Nel primo pomeriggio si parla di Chef donne, in un mondo che per tradizione è degli uomini.
Il panel è forse il più interessante della giornata, e tra le chef mi colpiscono proprio Cristina e Viviana.
Viviana non la conosco se non per quello che ho letto in giro, e per me sentirla parlare è una rivelazione. 
Ecco una donna davvero tosta, e comincio a pensare che in cucina sia una caratteristica imprescindibile.
Non è una tosta severa, però, o burbera.

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Come sopravvivere alla Festa della Rete 2014 e tornare stanche ma felici

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Cronaca semiseria di un gruppo di outsider difficilmente impressionabili, che hanno per lo più stazionato all’Embassy, cioè la location del Food.
Per citare qualcuno, sperando di non risultare secca.
Le star della rete ci credono tantissimo, e si dividono in quelle che hanno un libro nella borsetta, un blog con moltissimi clic, e social da milioni di like, sono popolari e noti al grande pubblico, parlano di traffico e di percentuali, cucinano piatti solo con ingredienti degli sponsor e alle domande rispondono tirando fuori il libro dalla borsetta, e quelle che sono conosciute da un pubblico più specializzato, si conoscono tra loro, conoscono benissimo gli chef, parlano di influencer, Digital Pr, Social Eating, frequentano gli stessi locali a Milano, sono autoreferenziali, parlano di contenuti alti, di cultura ma strizzano l’occhio ai blogger nazional popolari.
I panel ai quali abbiamo partecipato sulla carta promettevano faville, e forse l’aspettativa ci ha giocato un brutto scherzo.
Il migliore è stato sicuramente quello delle chef, sul mondo della cucina al femminile.
Dominato su tutte da Viviana Varese e Cristina Bowerman, fantastiche per forza, determinazione e personalità. Nota a margine: Cristina twitta, fotografa, condivide su FB. Chef stellata e social. Continua a leggere…
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