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Cose da Foodies, Storie

Regali golosi per food-maniaci

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Pazzi regali golosi per food maniaci: lo so, direte, che fantasia!

Ma ragioniamo: chi sono io per esimermi dal compilare una lista di regali a tema food?

Io ve lo dico, senza mezzi termini, non sono oggetti che ricevo in dono ( magari) ma sono prodotti che mi piacciono e conosco oppure che ho amabilmente piazzato speranzosa nelle mie wish list.

E attenzione attenzione, non sono tutte cose mangerecce, non proprio, comunque. Continua a leggere…

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Gli spaghetti di Lilli e il Vagabondo

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giphyPolpette e spaghetti, un’aberrazione, un cibo da cani innamorati, un comfort food, una tradizione italo americana che affonda nei primi del ‘900.

La storia degli spaghetti meatballs sa di leggenda metropolitana: gli americani sono convinti che si tratti di un piatto tipico italiano, gli italiani generalmente inorridiscono, e parlano di falsa tradizione.

Le origini allora, ci si da un gran da fare, a cercarle tra motivazioni sociologiche ed economiche e nella storia degli emigranti dei primi del ‘900.

Avevano pochi mezzi, e in buona sostanza si trovarono ad assemblare la carne macinata per farne polpette e pasta al pomodoro.

Ok, ok, scusate però, prima obiezione: a casa mia le faceva la mia nonna, e per quanto mi piacerebbe avere un’avventurosa storia di va e vieni dagli States, alla Bastianich, i miei avi vicini e lontani provengono tutti ma proprio tutti dalla provincia di Siena.

 

dsc_0307Toscanitudine inside.

Non ho spiegazioni turbinanti in merito, anche se la mia fantasia potrebbe creare romantiche storie di soldati americani che attraversano i paesi lasciando dietro di loro ricette fantasiose di spaghetti e polpette.

Fatto sta che se trovo un buon macinato, e non ho sbatty di fare il ragù, o sono triste e ho voglia di coccolare qualcuno, ecco comparire magicamente gli spaghetti di Lilli e il Vagabondo. Continua a leggere…

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Casa Planeta, pasta ca muddica, ricetta 13

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Il caldo mi impedisce di cucinare, il solo pensiero di passare davanti ai fornelli più di 5 minuti mi distrugge.
Bene, la ricetta di questa settimana per Ilaria&Elisia Project si presta a diventare la mia preferita di sempre, perché è velocissima.
Di questa ricetta ho già parlato in un articolo sulla Voce di New York, ma non l’avevo mai riprodotta, fino ad oggi. 
Eccola: 

Sbriciolare la mollica di pane e tostare in padella con olio extra vergine d’oliva.

Far bollire l’acqua salata e buttare la pasta. 
Mentre cuoce, in una padella mettere un filo d’olio  le alici dissalate. 
Fare sciogliere le alici a fuoco dolce, per pochi minuti, altrimenti diventano amare.

Togliere dal fuoco e scolare gli spaghetti molto al dente direttamente nella padella con il condimento, aggiungere un po’ di acqua di cottura, mantecare e aggiungere il pane. 
Servire molto calda. 
E come si dice in Sicilia, affavoriri!
 
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Pasta fredda integrale con pesto, datterini e scaglie di parmigiano 30 mesi

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Da questo inverno a casa mia si è fatta un po’ di #foodrevolution, eliminando alcune cose come le farine troppo raffinate, lo zucchero bianco, diminuito l’uso della carne, il latte.

Oggi ho messo alla prova la mia cara pasta integrale facendo la pasta fredda preferita dalla famiglia.


Ingredienti:
Per il pesto senza aglio
2 mazzi di basilico
100 g di parmigiano 20 mesi (oppure 50 g parmigiano e 50 g di pecorino)50 g di pinoli
un pizzico di sale grosso
olio extra vergine d’oliva q.b.

Per la pasta: 
400 gr di pasta integrale biologica
400 gr di datterini
parmigiano 30 mesi da grattare a scaglie 

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Speciale Ilaria&Elisia Project, cucinare la Sicilia come insegna Casa Planeta, pasta zucchine e menta, ricetta 11

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Comincio con una confessione, mestissima: ho rinunciato a fare due ricette, del libro di Elisia.

Non ho fatto i Busiati, perché non ho il buscio, ma, e non ridete di me, neanche un ferro da calza per sostituirlo.

Ho detto, va bene, pazienza, passo alla prossima, e recupero.
La ricetta successiva mi ha messo in crisi a causa dell’ingrediente principale, poiché per fare la minestra di tenerumi servono principalmente i tenerumi, che sono foglie di zucchina che crescono soltanto durante l’estate.
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Speciale Ilaria&Elisia Project, cucinare la Sicilia come insegna Casa Planeta, timballi di pasta, ricetta 8

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Appena rivedo Elisia glielo devo proprio dire, la ricetta di questa settimana, per Ilaria&Elisia Project ha seppellito il mio amor proprio, molto più della caponata.
Eppure mi ero mossa spavalda e sicura, pensando che fosse una passeggiata.
Insomma, fare la salsa di pomodoro, preparare i piselli, cuocere gli spaghetti, lasciar raffreddare, fare i timballi e friggere. 
Che ci vuole?
Se fossimo su un social qui potrei piazzare la faccina spaventata, ma anche Kevin abbandonato per Natale rende l’idea.
Non sto a raccontarvi il consesso di cervelli che si è riunito oggi intorno al tavolo della mia cucina, tutti concentrati a decidere come appallottolare gli spaghetti, notoriamente non una pasta facilmente addomesticabile.
Comunque, alla fine, soprattutto grazie alla fortuna del principiante, ecco in tutto il loro splendore, i miei fantastici timballi.





Ricordate di partecipare al contest sul sito di Planeta utilizzando l’hastag  #planetafoodchallenge
Affavoriri!


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La ricetta del cuore di Marcella Hazan, pasta alla Busara

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Ingredienti (per 4 persone):
Aragosta viva (1 kg)
Olio extra vergine di oliva (1/3 di tazza)
Cipolla tritata finemente (2 tazze)
Aglio tritato (3 cucchiai)
Prezzemolo tritato (1/3 di tazza)
Vino bianco secco (mezzo bicchiere)
Pomodori pelati in scatola o pomodori freschi spellati (2 tazze)
Peperoncino (da dosare in base alle preferenze)

Come si prepara:

Sporzionare l’aragosta con un trinciapollo o un coltello affilato, dividendo la testa longitudinalmente i due pezzi e il corpo in 3 pezzi; rimuovere eventuali residui di guscio;

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