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Contest e Collaborazioni, Cose da Foodies

Parmareggio la merenda come la faresti tu

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Buzzoole
Confesso di essere sempre in affanno.

Resto indietro con un mucchio di cose, la lavatrice, i panni da stirare, la spesa e l’organizzazione dei pasti fuori casa.

E le merende.

La mia coerenza vacilla al supermercato: eliminate merendine e biscotti, e fatte scelte più sane e consapevoli da ormai due anni, l’annosa questione si presenta proprio sulla questione merenda.

Perché se nel mio mondo fantastico ci sono io che sforno biscotti e ciambellani, nella realtà spesso e volentieri mi ritrovo a correre tra uno scaffale e l’altro all’ora di chiusura.

Nel mio mondo fantastico riesco agevolmente a assemblare schiscette colorate piene di frutta, cereali, e abile come un calcolatore servire pasti completi di ogni tipo di vitamina, fibra, ecc.

E i miei ragazzi, sempre nel mio mondo fantastico, sgranano gli occhi davanti a tanta destrezza e mi eleggono madre dell’anno.

L’alternativa l’ho trovata definitivamente nel banco frigo del super, proprio in uno di quei giorni che il ciambellone lo faccio domani. Continua a leggere…

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Cose da Foodies, Storie

Gennaio ciao, benvenuto Febbraio vedi di farcela

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Si Gennaio è finito, ed io francamente ne avevo bisogno.

Febbraio vieni avanti, sei il benvenuto!

Ho anzi deciso di considerare Gennaio 2017 come un’appendice del terribile 2016, un remainder di quello che è stato.

Ora basta però, che è arrivato Febbraio, il mio mese, il mese del mio compleanno.

Ora guardo il mio IG di gennaio con tenerezza e affetto, è stato un mese pieno di rosa ma anche di malinconia e io l’ho riempito di parole dei libri e dei film del cuore.

Poi c’è anche stato il verde, verde speranza, e una collaborazione che mi stimola tantissimo, quella con le ragazze di Foodcrunch, un magazine che parla di alimentazione senza se e senza ma, che vuole raccontare il cibo al naturale, ripulito da bufale e falsi miti. Continua a leggere…

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Regali golosi per food-maniaci

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Pazzi regali golosi per food maniaci: lo so, direte, che fantasia!

Ma ragioniamo: chi sono io per esimermi dal compilare una lista di regali a tema food?

Io ve lo dico, senza mezzi termini, non sono oggetti che ricevo in dono ( magari) ma sono prodotti che mi piacciono e conosco oppure che ho amabilmente piazzato speranzosa nelle mie wish list.

E attenzione attenzione, non sono tutte cose mangerecce, non proprio, comunque. Continua a leggere…

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Cose da Foodies, Eventi, Storie

Roscioli. Il pane, la cucina e Roma. Tre motivi per leggerlo

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Prologo, o dell’emozione che provi quando aspetti un pacco da Amazon.

E’ uscito il libro di Elisia Menduni “Roscioli. Il pane, la cucina e Roma”, sulla famiglia Roscioli: ho divorato le recensioni di chi lo ha letto subito, di chi era alla presentazione per la stampa, nell’attesa.

Ho aspettato che arrivasse il pacco di Amazon come se contenesse un paio di scarpe.

Ho snapchattato l’evento dell’apertura come fanno le blogger più famose.

Ed eccolo qui, ora tra le mie mani.

Ed ecco qui per voi tre motivi tre per acquistarlo e considerarlo, da oggi in poi, un basic per la vostra cultura enogastronomica e culinaria ( in più farete un notevole passo avanti verso lo status di gastrofighetto). Continua a leggere…

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Dolci, Ricette

La torta perfetta, la Rein de Saba di Julia Child

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rein de saba 1Lo so, state già sgranando gli occhi.

Ebbene si: ho fatto una torta che contiene più di 4 ingredienti e sono ancora viva.

Non è esplosa la casa e io sono ancora in grado di raccontarlo.

Ho fatto la Rein de Saba di Julia Child e dopo, a parte la cucina ricoperta di cioccolato e petali di mandorle, beh, dopo io ero felicissima.

Concordo sul fatto che potrebbe essere dipeso dall’elevato tasso di zuccheri, non solo nel sangue della sottoscritta, ma nell’aria stessa.

Per quelli che non sanno di cosa io stia parlando:

  1. Come è possibile?
  2. Seriamente?
  3. Ma Julie e Julia non lo avete visto?

Ok, ok, basta con le domande retoriche, ma ecco, in soccorso l’aiuto da casa: la Rein de Saba è questa

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Cose da Foodies, Eventi

10 Tips and tricks sulle Cene in bianco, riqualificazione urbana e umana

Participants dressed in white take part in a big open air white dinner at the Trocadero gardens, in front the Eiffel Tower, in Paris, Thursday, June 13, 2013. The event is a reminiscent of flash mobs, where hundreds of people descend on one area at a specific time, summoned by SMS text message, gsm phone call or email. (AP Photo/Thibault Camus)

Terza puntata sulle Cene in bianco, ed eccoci qui a parlare di città.

Come già vi ho accennato il colpo d’occhio di tutte le cene in bianco del mondo, che sia Parigi sotto la torre Eiffel, New York o Bari, o Ostia toglie il fiato.

10671392_758582337538674_3869314746174566927_nProbabilmente è un fatto psicologico, forse siamo talmente disabituati al bello che poi tutta questa moltitudine di folli bianco-vestiti ci riempie il cuore.

Mi piace moltissimo il concetto di riqualificazione urbana e umana, che ho letto in giro su post e articoli. Continua a leggere…

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10 Tips and tricks sulle Cene in bianco, oggi il primo: cosa sono

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Primavera, e comincia la voglia di cenare all’aperto, di stare in compagnia, di uscire a passeggiare dopo cena.

E tra poco ricomincerà il conto alla rovescia per uno degli eventi più chic delle sere di tarda primavera e inizio estate: le cene in bianco, o white dinner o diner en blanc.

bicycle-1031486_960_720“Lanciato da François Pasquier e una manciata di suoi amici nel 1988, The Diner en Blanc ® a Parigi oggi riunisce più di 10 000 persone ogni anno, con un record di oltre 15.000 ospiti durante il suo 25 ° anniversario nel 2013. L’ evento si è tenuto nei luoghi più prestigiosi della capitale francese: il Pont des Arts, la torre Eiffel, la piramide del Louvre, l’Esplanade Trocadéro, Place Vendôme, il Palazzo di Versailles, la spianata di Notre -Dame, Invalides, Place de l’Etoile, gli Champs-Elysées, Place de la Concorde e il Jardin du Palais Royal. “

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Di traslochi virtuali, corsi, master, eventi e una foodblogger per caso

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Bando alle ciance.

Cosa è successo dopo il #planetafoodchallenge?

Comincio dagli eventi, in particolare Culinaria 2016, al quale sono andata quasi esclusivamente per Massimo Bottura – si lo sò, sono una groupies senza speranza – e Davide Del Duca che assolutamente adoro, adoro, adoro.

Che uno sia un gastro – qualcosa, un appassionato goloso o uno stalker di chef, o peggio ancora una groupies come la sottoscritta, confessate adesso.E in questo clima di confidenze mangerecce, confesso anche io: domenica sono stata a Culinaria, a Roma.

Manifestazione che ospita contemporaneamente chef che parlano, chef che cucinano, chef che si mostrano, chef che polemizzano è tutta quella folla variopinta di giornalisti, blogger, professionisti dello scrocco, e via dicendo.

Ma quest’anno il programma era troppo goloso per non infiltrarsi.Il sabato si sono alternati tra gli altri  Paolo Lopriore, Roy Cacheres, Chef Rubio, Cristina Bowerman. Continua a leggere…

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Cose da Foodies, Mangia e bevi, Storie

Ornella De Felice, o della felicità di realizzare un sogno

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 Quanti possono realmente affermare di aver realizzato il sogno di fare il lavoro desiderato?
Svegliarsi presto ed essere felice nonostante i sacrifici, la fatica, le poche ore di sonno?
Negli ultimi mesi ho avuto il privilegio di parlare con donne forti e determinate che sono riuscite con caparbietà a intraprendere carriere magari divergenti da quelle programmate.
E’ il caso di Ornella De Felice, chef romana alla guida della cucina di Coromandel, di Katia Minniti.
Ornella, laurea in sociologia e una carriera avviata, che sente prepotente il desiderio di mettertsi alla prova in cucina, prima in piccole realtà di provincia, poi con l’accrescersi della fame di conoscenza, i corsi e  il lavoro con chef di livello ( tra cui Davide Cianetti, e la chef stellata Cristina Bowerman) , dove fa gavetta e tante esperienze.
Ornella è un ciclone, senti le sue cellule grigie che lavorano a ciclo continuo, gli occhi guizzanti, ogni cellula del suo corpo sprigiona l’energia e l’entusiasmo per il cibo.
Filosofia imprescindibile? 

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Ada Boni, la donna che ha insegnato la felicità della cucina alle ragazze italiane

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” Molti conoscono il Talismano della Felicità”, pochissimi conoscono Ada Boni”

Inizia così Stefania Barzini, il primo dei due convegni dedicati ai #libridamangiare organizzati dalla Casa delle Letterature e Casato filo della Rosa Onlus, nell’ambito delle iniziative per WE Women for Expo 2015.
Ed effettivamente, pensateci, molte magari l’hanno ricevuto in dono per le proprie nozze ( pare che le vendite del Talismano schizzino alle stelle nella stagione dei matrimoni, da sempre) o lo hanno visto tra i ricettari di mamme e nonne, ma quante conoscono la sua autrice?
Ada Boni è stata molte cose, moglie e madre dedita alla famiglia e felice di esserlo, ma anche direttrice di una rivista ” Preziosa” attraverso la quale ha raccontato l’alta borghesia dagli anni ’20, parlando a donne moderne e al passo con i tempi.
Dice Martina Paolucci, autrice di una tesi di laurea su Ada Boni e la sua rivista «Preziosa»: rivista di economia domestica per signore (1915-1959), in una bella intervista  sul blog Ma che ti sei mangiato: Continua a leggere…

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