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Viviana Varese, se la passione per la vita esplode nel piatto

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Rimini, 13 settembre. 
Viviana Varese fa lo showcooking delle 10.00, e cucina e chiacchiera, e spiega quello che fa con una solarità contagiosa. 

Lei e Sandrina, la sua socia, esperta di pesce e mare, quando raccontano, ti fanno respirare la salsedine, ed invece sei su un prato all’Embassy.
Osservo Viviana, che con Sandra, si ferma allo showcooking successivo, quello di Cristina Bowerman, e vedo Viviana attenta, anche ai gesti della collega.
Nel primo pomeriggio si parla di Chef donne, in un mondo che per tradizione è degli uomini.
Il panel è forse il più interessante della giornata, e tra le chef mi colpiscono proprio Cristina e Viviana.
Viviana non la conosco se non per quello che ho letto in giro, e per me sentirla parlare è una rivelazione. 
Ecco una donna davvero tosta, e comincio a pensare che in cucina sia una caratteristica imprescindibile.
Non è una tosta severa, però, o burbera.

E’ allegra, e cristallina. 
E’ come appare, una tipa diretta, che non te le manda a dire.Non teme di raccontarsi, e non si racconta come una Wonder woman, si racconta donna coraggiosa che si rialza dopo un fallimento, ma che gode anche molto dei propri successi.
Parla anche della sua ricetta della vita, quella che in carta mette lo stesso, anche se è solo un piatto di tortellini. La genialità e la semplicità in gesti e parole.
Leggo in giro che sia anche molto simpatica, una che ti fa ridere.
La sua biografia, come per molti suoi colleghi fa il giro del mondo, passa per Gualtiero Marchesi, e sulla via del ritorno, incontra la sua socia, Sandra Ciciriello e questo incontro dà il naturale via a un’evoluzione velocissima e che non si è più arrestata, 
Le tappe che seguono l’incontro?
L’apertura nel 2007 di Alice Ristorante a Milano. 
La Prima Stella della Guida Michelin nel 2011.
Il trasferimento del ristorante all’interno di Eataly Smeraldo, sempre a Milano. 

Adesso Viviana guida una brigata di 21 componenti, e poi c’è tutto il personale di sala, sta tantissimo tempo fuori casa, è molto impegnata, ma racconta una felicità che sarebbe difficile nascondere, perchè le scoppia dentro gli occhi.

Ha appena ricevuto un nuovo riconoscimento, Chi è Chi Awards per la migliore iniziativa Food, e soprattutto, nel ristorante che ora gestisce a Eataly, studiato e pensato con Sandra, ricco di arte e design, con i preziosi tavoli Riva 1920 e le sedie Tulip di Knoll, e le sculture di Enrico Paolucci, ha ideato un nuovo modo di cenare il sabato sera: sedere al social table e  godere e condividere con amici e/o sconosciuti una intensa esperienza gastronomica ricca di sorprese.

Le Petronille già se lo sono segnato, la prima volta che passiamo per Milano un salto a Eataly, da Alice è d’obbligo.
C’è da assaggiare il sole, l’allegria e le risate che Viviana mette nei suoi bellissimi piatti.