Cose da Foodies, Storie

Walter Mitty, il film che non ti aspetti da Ben Stiller e una fetta di sogno all’arancia

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I cinefili seri sanno dirti il nome tecnico di quel modo di fare una ripresa.
Citano con nonchalance i direttori della fotografia più influenti dell’ultimo decennio.
Ricordano i vincitori dei Festival di ogni parte del mondo.
Poi ci sono quelle che hanno nel cuore talmente tanti sogni, che la propria vita non basta, ne servono mille altre, e allora per loro c’è il cinema.
Non sono intenditori raffinati,  ma neanche spettatori acritici, anzi.
Il cinema per un sognatore è una comfort zone, e non ci si accontenta di un cinepanettone.
Hanno gusti trasversali, dal film d’autore al bel polpettone romantico, all’occorrenza.
Così, capita, che queste affinità elettive si incontrino, e sentirle parlare può essere nell’ordine, pura poesia o un totale delirio.
Perchè non è detto che di un film di Ozpeteck abbiano per forza colto il valore di una carrellata, ma ti sanno dire quanto il cibo sia predominante nei momenti più critici di ogni suo film.
Farsi il taglio di capelli di Amelie. 
Girare per King’s Cross alla ricerca del binario 9 e 3/4.
Si fanno condizionare, piccole romantiche, al punto da cercare per mesi la ricetta della Clementine Cake, di Walter Mitty.

“Walter Mitty lavora da una vita per Life, è l’archivista dei negativi e quindi del tesoro fotografico della rivista.
 Quando arriva la notizia della chiusura della versione cartacea a favore di quella online (notizia data da un team di biechi ed ignoranti rottamatori incaricati di operare la transizione) si pone il problema della copertina dell’ultimo numero. C’è una foto che il più grande fotografo del mondo ha inviato alla rivista definendola come “perfetta” ma nessuno l’ha vista perchè il negativo non si trova. Sarà proprio Walter Mitty, che non è mai uscito dalla sua città e che è più abituato a vivere nei suoi iperbolici sogni che nella realtà, a doversi muovere per andare alla ricerca dell’avventuroso fotografo e del suo negativo in alcuni dei luoghi più incredibili del pianeta.”

I sogni segreti di Walter Mitty non è specificatamente un film sul cibo, è un film su sogni a occhi aperti, ed è un film sull’avere il coraggio di cambiare il corso degli eventi e della propria vita.
Molti dei cinefili di cui sopra hanno anche criticato, chi più chi meno brutalmente, la performance di Ben Stiller.
Ma le romantiche sognatrici, invece, hanno trovato in Walter un porta bandiera, che ascolta David Bowie cantare ” This is Ground Control to Major Tom… You’ve really made the grade”.
E poi c’è una mamma e una torta. Anzi La Torta.
E quella mamma, una starordinaria Shirley McLaine, cucina a Walter il comfort food di una vita, la Clementine Cake.
Non è una protagonista, ma una compagna di viaggio, è al tempo stesso le radici, l’infanzia e casa, ma è anche il lasciapassare di Walter nel mondo.
“Vedere il mondo, raggiungere mete pericolose, guardare oltre i muri, avvicinarsi, trovarsi l’un l’altro e sentirsi, questo è lo scopo della vita!” e non c’è altro da dire.
Il consiglio: una fetta di questa morbida Cake, guardando il film, vi farà di colpo venir voglia di guardare il mondo attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

Trama e link da MyMovies e foto dal web